A partire dal 14 settembre 2026 le esequie nelle parrocchie della nostra Zona pastorale si svolgeranno con le seguenti modalità:

  • saranno celebrate nei soli giorni del martedìgiovedì e sabato mattina;

 

  • si terranno per tutto il capoluogo cittadino solamente nella Chiesa Cattedrale, oppure in alternativa nelle chiese frazionali di Bellombra, Baricetta o Valliera, o nella Chiesa di Papozze;

 

  • si potrà scegliere uno dei seguenti orari mattutini o pomeridiani, a seconda delle disponibilità indicate dai parroci e dalle ditte di Onoranze: l’orario scelto vincolerà anche alla modalità celebrativa in esso prevista (Messa o Liturgia della Parola);

 

  • gli orari possibili sono:
    • ore 9.00 esclusivamente in Cattedrale nella Santa Messa d’orario;
    • ore 10.30 nella Liturgia della Parola, in Cattedrale o in una chiesa frazionale/Papozze;
    • ore 14.30 nella Liturgia della Parola, in Cattedrale o in una chiesa frazionale/Papozze;
    • ore 15.30 nella Santa Messa (attivata solo in caso di Esequie) in Cattedrale o in una chiesa frazionale/Papozze.

La pastorale della sofferenza, in particolare quella legata al lutto, è un ambito che coinvolge una duplice dimensione: quella relazionale con i familiari e quella celebrativa delle esequie. Richiede tempo ed energie e si innesta nel contesto pastorale molto più ampio – e non meno impegnativo – della nostra Zona pastorale. È un dato di fatto che negli ultimi anni il numero di celebrazioni esequiali in città e nelle frazioni sia in continua crescita e, proprio per questo, si è reso necessario pensare una struttura organizzativa, perché altri aspetti pastorali non subiscano ulteriori impoverimenti.

Il progetto studiato è frutto di colloqui e accordi con le maestranze cimiteriali e le agenzie di Onoranze della città e tiene conto del fatto che i sacerdoti disponibili per le esequie sono soltanto i due parroci e il vicario parrocchiale. Nella sua strutturazione è stata inoltre considerata la duplice possibilità celebrativa che il Rito delle esequie propone, ovvero nella Messa o nella Liturgia della Parola. Vale la pena spendere una parola sulla seconda forma, poiché è la meno conosciuta. Si tratta di una liturgia vera e propria, ma più semplice rispetto all’Eucaristia. Nella prima parte è identica e prevede un’introduzione, una lettura biblica con il suo salmo, il Vangelo, l’omelia e la preghiera dei fedeli; terminata quest’ultima, dopo un gesto di carità, si svolge l’Ultima raccomandazione e il commiato (l’aspersione e l’incensazione) che concludono la liturgia funebre.

Lo svolgimento della celebrazione esequiale rimane il medesimo, ovvero:

  • il sacerdote attende il feretro e i familiari alla porta della chiesa;
  • eventuali brevi interventi da parte dei familiari, preventivamente concordati con il sacerdote celebrante, rimangono collocati prima dell’inizio della celebrazione;
  • al termine della liturgia il sacerdote conclude la preghiera alla porta della chiesa; non è previsto l’accompagnamento del feretro (o dell’urna cineraria nei giorni successivi) al cimitero.
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Siamo consapevoli che questa nuova proposta susciterà nei primi tempi un po’ di disorientamento, ma rappresenta un necessario passo in avanti delle nostre prassi pastorali affinché non vadano ridotte le energie e il tempo a diversi altri aspetti non meno importanti per le parrocchie.

Per le agenzie di onoranze funebri: la richiesta di svolgere un funerale deve essere inviata ai Parroci attraverso una comunicazione scritta con una comune applicazione di messaggistica (ad es.: WhatsApp), indicando nome del defunto, età, luogo di celebrazione fra quelli possibili (vedi schema a lato), data e ora proposte fra quelle possibili (vedi schema a lato), il contatto di un familiare precisandone nome e cognome e grado di parentela con il defunto, al 3495139409: verrà data risposta scritta di conferma. Si abbia cura di notare che l’ora scelta vincola a una precisa modalità celebrativa (nella Liturgia della Parola o nella Santa Messa). Il sacerdote incaricato alla Esequie contatterà in seguito personalmente la famiglia per un incontro personale.